Antro di Jacopo

Recensione Lenovo Thinkpad X260


Sono sempre stato un fedele utente dei Thinkpad sin dai tempi in cui un caro amico mi ha regalato un vecchio X20 con il suo Pentium III da 600MHz. L'ho usato regolarmente al liceo, che ci crediate o no, fino al 2016 con Windows 2000!

Successivamente ho acquistato un X61, che mi ha servito dignitosamente sino a poche settimane fa, data in cui ho deciso di sostituirlo con l'X260 oggetto di questa recensione.

Motivi per la sostituzione

L'X61 è un ottimo portatile. La tastiera è splendida, è robustissimo (s'è sorbito oltre 10.000 km sbatacchiato in treno, infilato direttamente nello zaino, per mezza Europa senza batter ciglio) ed il suo Core 2 Duo è più che adeguato per un'attività "scolastica" anche nel 2020.

Tuttavia, l'età cominciava a mostrarsi, principalmente sotto forma dell'invecchiamento delle batterie. Le due batterie cinesi (Greencell) erano originariamente sufficienti per 4 ore d'autonomia (due ciascuna), ma adesso riuscivano appena a resistere per 40-45 minuti con un uso molto leggero. Inoltre, la necessità di ricordarsi di caricarle separatamente, l'operazione di messa in ibernazione-cambio batteria-riaccensione (che suscitava sempre sguardi storti da parte degli altri compagni di corso, per qualche motivo) ed il fatto che con l'aumento esponenziale di Javascript la semplice azione di "aprire Firefox" comporta un consumo di oltre 20 watt (su una batteria da 22 Wh...) suggerivano che era arrivata l'ora di sostituire il computer.

Scelta dell'X260

X260

Non sono mai stato attratto dai portatili "da fighetti" ultra-sottili, con una o due porte USB e anche spesso e volentieri fragili come un bicchiere di cristallo. Volevo qualcosa con un design industriale e una robustezza decente (per quanto cerchi di trattare bene i miei oggetti, il mio stile di vita non aiuta), che fosse magari anche facilmente aggiornabile in futuro (batteria rimovibile, schede Wi-fi/LTE rimovibili, RAM rimovibile, niente eMMC).

Volevo anche un numero decente di porte, un'autonomia più che sufficiente e una tastiera che fosse degna di quella dell'X61 e per finire il computer non doveva costare (usato) più di 300 euro.

Ho considerato praticamente solo la linea X di Lenovo, con un certo mio amico che era molto interessato a dimostrare la superiorità del X1 Carbon (forse l'unico ultra-sottile con un minimo di resistenza alla vita reale), però il design, la batteria interna e il "tutto-saldato" non mi convincevano.

Ho quindi considerato gli X220, X230, X240 che ho scartato perché costano troppo! Con solo 40 euro in più passavo da un X220 (Sandy Bridge) al mio X260 (Skylake) con notevole aumento della durata della batteria!

Il X260 in dettaglio

Il X260 si presenta come un classico Thinkpad, con un design più moderno. Via la tastiera originale IBM, benvenuta tastiera a isola Lenovo. Via la ThinkLight, benvenuta webcam. Le porte sono abbastanza generose, il touchpad è comparso (ma c'è ancora il TrackPoint! Yay!), la batteria è sempre estraibile e come da tradizione esiste anche la versione maggiorata che "sporge" da sotto.

Porte

Le porte comprendono tre USB-3.0 (come sul vecchio X61, che però usava le 2.0), una Gigabit Ethernet, una DisplayPort, una HDMI e un jack a 4 poli 3,5mm.

C'è anche un lettore di schede SD, uno slot SIM e uno slot per le smart-card.

Le domande che mi pongo sono:

A parte quei due nei, la dotazione di porte è più che ampia rispetto alla concorrenza in quel settore, che spesso s'accontenta di una porta USB-A, e una USB-C che però serve anche per caricare il portatile...

Tastiera, touchpad, TrackPoint.

La tastiera non è più quella originale IBM, ma si sapeva. Sono però rimasto piacevolmente sorpreso - è una delle migliori tastiere ad isola che io abbia mai provato! I tasti sono ampi, hanno una corsa decente e sono morbidi. L'unico neo è la mancanza di una spia Blocco Maiuscole. Lenovo, seriamente: hai speso dei soldi per mettere la spia sul tasto Fn, su F1 ed F4 ma non puoi permetterti di metterne una anche sul Bloc Maiusc? >:( Il tasto Fn e il tasto Ctrl possono essere scambiati elettronicamente dal BIOS, ma non fisicamente come sull'X61. La posizione del tasto Stamp è veramente strana, tra AltGr e Ctrl, ed è molto facile premerlo per sbaglio. Avrei preferito il tasto Canc, come sul mio vecchio Toshiba Satellite 2180CDT.

Il touchpad è generoso e ragionevolmente comodo. Il click è preciso e funzionale, anche se personalmente mi sono sempre trovato male con il touchpad e ho sempre preferito i vari TrackPoint(AccuPoint su Toshiba) che si fanno sempre più rari.

A tal proposito, il TrackPoint dell'X260 è ottimo, i tasti sono morbidissimi ed è sempre presente il tasto centrale per poter scorrere le pagine senza difficoltà.

Schermo

Arriviamo alla prima nota dolente dell'X260 - lo schermo (TN 1366x768). I colori sono tutti sbagliati: sono veramente troppo saturi. Inutile ogni tentativo di correggere la cosa tramite il controllo gamma (su Linux e Windows - vediamo dopo). Nonostante ciò l'angolo di visione è ottimo per uno schermo TN ed è leggibile anche con la retroilluminazione (che è LED) al minimo se non ci si trova all'esterno. Questo consente un gran risparmio di batteria rispetto allo schermo del X61 che doveva sempre essere tenuto con la sua retroilluminazione fluorescente a catodo freddo messa a manetta.

Sulla cornice in alto si trova una webcam (pessima come tutte le webcam), un doppio microfono e niente ThinkLight!

Eh già, la pratica torcetta presente su tutti i Thinkpad dalla notte dei tempi è sparita - peccato! Era tremendamente utile per lavorare al buio ed a differenza della retroilluminazione della tastiera (di cui si può fare a meno se uno sa digitare senza guardar le mani, come faccio io) la torcetta può essere usata per illuminare documenti od altro.

Scocca

La scocca è interamente di plastica fibrorinforzata - finiti i tempi della lega leggera tipica dei Thinkpad. Non bisogna però farsi influenzare, la plastica è molto robusta, non ci sono scricchiolii o altri rumori. L'esterno è rivestito in gomma butilenica come l'X61 e risulta molto gradevole al tatto.

La cosa più importante tuttavia è che è stato risolto il problema del "poggiapalmo caldo" tipico dell'X61! Anche dopo qualche ora di lavoro intenso, il poggiapalmo rimane fresco e piacevole al tatto.

Batterie e alimentazione

Lenovo ha finalmente innovato nel mondo dei portatili! Il X260 possiede due batterie - una interna da 24 Wh e una esterna da 24 o 72 Wh. Prima viene scaricata la batteria esterna, poi quella interna (la ricarica è effettuata al contrario). La batteria interna permette anche di effettuare l'operazione di cambio batterie senza spegnere il computer.

L'autonomia è eccellente! Con Pop!_OS (vedere dopo) si riesce ad ottenere circa 6 ore di uso leggero (Wi-fi e Bluetooth accesi) solo con la batteria esterna da 24 Wh. Peccato per il costo folle delle batterie da 72 Wh, ma del resto l'autonomia che offrono più che giustifica il prezzo.

L'alimentatore è da 45 watt (codifica della potenza tramite resistenza tra il piedino centrale e il negativo, 120 ohm).

Specifiche

Il mio esemplare usa un Intel Core i5-6300u, che integra una scheda grafica Intel HD Graphics 520. La memoria installata è 8 Gb (DDR-4) ed il disco è un SSD SATA-3.

Le altre periferiche presenti sono: scheda Wi-fi/Bluetooth Intel Wireless 8260, e scheda Ethernet Intel I219-V. Opzionalmente si può installare un modem LTE Huawei ME906S, che ho acquistato separatamente da un venditore in Israele e che recensirò appena arriva.

All'interno ci sono due slot M.2, che non hanno connessioni SATA. Uno è occupato dalla scheda Wi-fi e l'altro è libero per poter installare la scheda LTE. Le antenne sono incluse per tutte le schede wireless.

BIOS

Il BIOS si invoca con il tasto Enter, è compatibile EFI ed è un classico InsydeH20 senza particolari interfacce grafiche (bene!). E' possibile cambiare molte impostazioni, tra cui scambiare i tasti Fn e Ctrl (sull'X61 serviva il Middleton BIOS), invertire il comportamento dei tasti funzione (Fn lock) e disattivare la maggior parte delle periferiche integrate. E' possibile disattivare l'(in)Secure boot e aggiungere delle chiavi crittografiche a mano.

Software

Pop!_OS

Ho scelto di installare Pop!_OS 20.04 per le sue avanzate funzioni di risparmio energetico che ancora non sono state backportate nelle altre distribuzioni Linux. Dal menu batteria di Gnome si possono scegliere tre piani di risparmio energetico (Battery Life, Balanced, High Performance) esattamente come su Windows, cosa che non è possibile fare con altre distro.

Tutte le periferiche sono supportate; il touchpad viene visto come Touchpad da Gnome mentre il TrackPoint come "mouse". E' possibile scegliere se effettuare il clic destro cliccando a destra sul touchpad oppure con due dita. I gesti funzionano correttamente così come lo scorrimento con il tasto centrale e il TrackPoint.

Gnome riconosce tutti i tasti di funzione. Il tasto F9 apre le impostazioni di Gnome, F10 la schermata "attività", F11 è libero (ho impostato lo shortcut "Super+/" di Pop!_OS), F12 apre Nautilus.

Esperienza dopo un mese d'utilizzo

Il portatile è veramente solido e molto leggero. Le batterie hanno un'ottima autonomia, il sistema operativo scelto funziona perfettamente e la tastiera è gradevole. Non rimpiango l'X61, ma avrei preferito un po' più di porte e la ThinkLight.